disturbi di personalità

DISTURBI DI PERSONALITA’

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Disturbi di personalità

vengono definiti come pattern costanti di esperienza interiore e di comportamento che deviano marcatamente rispetto alla cultura e ambito sociale di appartenenza dell’individuo. Sono pervasivi, inflessibili e stabili nel tempo e determinano disagio e menomazione.

Questa sezione ha lo scopo esclusivo di farti conoscere come la nosografia attuale delle patologie psichiatriche definisce i disturbi di personalità. Per far ciò abbiamo deciso di prendere ciò che è riportato nella Sezione III del DSM-V (Modello alternativo per i disturbi di personalità) che tiene presenti più aspetti al di là dell’etichetta diagnostica. Considera infatti:

  1. Livelli di funzionamento della personalità: come la maggior parte delle attitudini umane, il funzionamento della personalità è distribuito lungo un continuum. Un  ruolo centrale nel funzionamento e nell’adattamento è svolto dai modi soggettivi di concepire e capire se stessi e le proprie interazioni con gli altri.

Un individuo con funzionamento ottimale possiede un mondo psicologico complesso, estremamente elaborato e ben integrato che include un concetto di sè solitamente positivo; una vita emotiva ricca, ampia ed opportunamente regolata con relazioni interpersonali reciproche ed appaganti. All’estremo opposto del continuum, un individuo con grave patologia di personalità possiede un mondo psicologico impoverito, disorganizzato e/o conflittuale,  che include un concetto di sè labile, indefinito e disadattivo, con propensione per emozioni negative e disregolate. Scarsa capacità di funzionamento interpersonale e comportamento sociale adattivo.

      2. Tratti di personalità, che sono definiti come la tendenza a sentire, percepire, comportarsi e pensare in modi relativamente constanti nel tempo e nelle situazioni in cui il tratto può manifestarsi. I livelli di tratto delle persone possono anche cambiare e cambiano nel corso della vita. Alcune variazioni sono molto comuni e riflettono la maturazione ed altri cambiamenti riflettono le esperienze di vita. Anche se il modello del tratto si concentra su tratti di personalità associati a forme psicopatologiche, ci sono tratti di personalità sani, adattativi e resistenti che sono identificati come poli opposti a quelli disadattativi o patologici. La presenza di questi aspetti positivi facilita le operazioni di coping (capicità di reagire ad una situazione/condizione probleamtica) e riduce gli effetti dei disturbi.

A cosa ci serve sapere questa cosa? Ad un clinico a farsi un’idea del problema e a poter comunicare con altri clinici, ad una persona non addetta ai lavori solo per cultura personale mentre A NESSUNO per far diagnosi su se stessi o sugli altri. Abbiamo riportato solo alcuni aspetti per dare un’idea che possa soddisfare la curiosità di conoscere almeno di cosa si parla quando si sentono le parole disturbi di personalità, di certo non potrà soddisfare chi cerca elementi a cui aggrapparsi per fare diagnosi.