terapia-di-coppia-consulenza-sostegno

Litigare è ok quando lo facciamo in modo proficuo. “Quand’è che un litigio è proficuo?” Ottima domanda, interessante. Un’altra domanda che ci possiamo fare e che potrebbe aiutarci a rispondere alla prima è: “Perchè litighiamo, a che scopo?”

Tutti noi abbiamo litigato e ci capita di litigare con il nostro partner e se guardiamo bene succede perchè quello che c’è, che sta succedendo o che viene detto non ci sta bene e vorremmo che fosse diverso. Ti torna? E’ cosi anche per te? Ok in queste due righe ci siamo detti perchè litighiamo, ossia per cambiare qualcosa che non ci torna. Adesso ci sembra ragionevole affermare che un litigio può essere proficuo quando i litiganti ottengono quello che vogliono, e qui abbiamo dato una delle possibili risposte alla prima domanda.

Ora la questione fondamentale sembra essere: “come possiamo fare perchè un litigio sia proficuo?”

Abbiamo pensato di proporvi una modalità, ragionevolmente non è l’unica quindi, seguitela, cambiatela, adattatela, fateci quello che vi sembra migliore per voi. Un principio su cui ci siamo aggrappati mentre pensavamo ad un modo per litigare che fosse “utile” è il rispetto reciproco.

1-Chi dei due ha il problema capisca bene nella sua mente qual’è la questione e cosa lo fa arrabbiare e poi ne parli il prima possibile.

2- Fate presenta la questione in maniera chiara, concreta e aggiungete come vi fa o ha fatto sentire . Potete provare ad usare un modo come questo: “MI SENTO … QUANDO  … VORREI CHE …”

3- Entrambi abbiate chiaro di cosa state parlando, capite bene qual’è il problema in discussione. Chi riceve la comunicazione potrebbe chiedere all’altra persona “hai detto che TI SENTI … QUANDO … e CHE VORRESTI …, ho capito bene?”  Dopo aver ricevuto risposta assicurativi che quello che il vostro partner intende corrisponda a quello che pensate di intendere voi. Qualche domanda chiarificatrice potrebbe esservi utile:  Ad esempio “Dimmi ”, “Descrivimi esattamente cosa…”, “Cos’è che ti …?”

4- Siete d’accordo sul problema da affrontare e su cui “litigare”. Ottimo Cominciamo.

5- Chi di noi sente di avere un problema sarebbe cosa buona si adoperasse per esplicitare all’altro cosa vuole, come lo vuole, cosa sente e proporre delle possibili soluzioni che portino al cambiamento della situazione problematica. Ad esempio: “Ho bisogno di dirti che … SENTO … PENSO … VOGLIO… ” e magari aggiungere: ” potremmo fare in modo di … “

6- La soluzione proposta può essere discussa, e l’altro ha l’opportunità di proporre una contro-proposta. La soluzione che trovate sarebbe cosa buona che prevedesse un cambiamento che entrambi possiate fare.

7- Discutete su tutte le possibili alternative che trovate, fino a che arrivate a quella che vi sembra la migliore per entrambi.

8- Trovata la soluzione! Ottimo lavoro, adesso stabilite come volete realizzarla. Decidete CHI FA COSA, COME  E QUANDO.

9- Datevi un bel abbraccio e complimentatevi l’un l’altro, avete fatto un ottimo lavoro, ci avete messo energia, impegno e siete arrivati ad un compresso che sta bene ad ENTRAMBI. BRAVI!!.

10- Tenete a mente un’opportunità: tra qualche tempo sedetevi a tavolino e verificate a che punto siete, come vi sentite rispetto all’accordo che avete raggiunto, vedete che qualcosa ad uno dei due non torna, POTETE RIDISCUTERNE, RIVALUTARE e se lo ritenete buono modificate l’accordo in modo che ritorni ad essere soddisfacente per entrambi.

OTTIMO LAVORO COMPLIMENTI AD ENTRAMBI!!!